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Storia della nazionale degli Emirati Arabi Uniti: l'ascesa dei Bianchi
La storia del calcio emiratino rispecchia una crescita ambiziosa, capace di unire la passione regionale a investimenti strutturali lungimiranti. Dalle imprese della generazione d'oro del 1990 fino alle moderne sfide internazionali, gli Emirati Arabi Uniti si sono imposti come un attore di primo piano nel calcio del Golfo.
1. La fondazione e l'apprendistato regionale (1971-1888)
La Federazione calcistica degli Emirati Arabi Uniti (UAEFA) fu fondata nel 1971, pochi mesi dopo l'unificazione del paese, affiliandosi alla FIFA nel 1974. La selezione mosse i primi passi internazionali nella Coppa delle nazioni del Golfo, competizione che funse da vero e proprio laboratorio tattico. In questi primi decenni, il movimento calcistico emiratino sviluppò le proprie strutture professionistiche, affermandosi passo dopo passo come un collettivo tecnico, organizzato e capace di competere con le potenze storiche del Medio Oriente.
2. Lo storico miracolo di Italia '90 (1889-1999)
Il 1989 coincise con la più grande impresa della storia della selezione. Al termine di un cammino eroico nel girone finale delle qualificazioni asiatiche a Singapore, gli Emirati Arabi Uniti strapparono la loro prima storica qualificazione alla fase finale di un Mondiale, per l'edizione di Italia 1990. Sotto la guida del tecnico Carlos Alberto Parreira, la generazione d'oro trascinata dai fratelli Mubarak (Khaleel e Adnan) affrontò colossi come la Germania Ovest e la Colombia. Quel Mondiale inserì il paese nella mappa del calcio internazionale, spianando la strada per la finale di Coppa d'Asia raggiunta in casa nel 1996.
3. I trionfi nella Coppa del Golfo e i grandi talenti (2000-2019)
Il decennio 2000 e 2010 ha visto sbocciare una nuova ondata di talenti purissimi, guidata dal fantasista Omar Abdulrahman ("Amoory") e dal prolifico attaccante Ali Mabkhout. Questa generazione ha regalato al paese i più grandi successi regionali, conquistando la Coppa del Golfo in due edizioni: nel 2007 davanti al pubblico di casa in festa e nel 2013 in Bahrein al termine di un percorso perfetto. A livello continentale, gli Emirati hanno confermato la propria crescita centrando un brillante terzo posto nella Coppa d'Asia 2015 in Australia.
4. Modernizzazione e rinnovamento tattico (2020-2024)
Nel biennio 2020-2024, la nazionale ha affrontato una delicata fase di ricambio generazionale per allinearsi agli standard del calcio moderno. La federazione ha puntato sulla naturalizzazione strategica di alcuni calciatori chiave del campionato locale e ha modernizzato la guida tecnica. Nelle qualificazioni ai Mondiali del 2022, la squadra ha sfiorato l'accesso a Qatar 2022, arrendendosi solo all'Australia nello spareggio continentale. Questa delusione ha spinto il movimento ad accelerare l'inserimento di giovani promesse.
5. Obiettivo Mondiale: la campagna verso il 2025-2026
Nel biennio 2025-2026, gli Emirati Arabi Uniti sono focalizzati sulla fase decisiva della campagna di qualificazione della zona asiatica (AFC) per i Mondiali del 2026. Sfruttando un campionato nazionale altamente competitivo e infrastrutture di livello assoluto, la selezione mostra un'ottima organizzazione tattica sotto una guida ambiziosa. Esprimendo prestazioni solide nelle partite della propria striscia, i Bianchi luttano con determinazione per conquistare il pass per il Nord America.