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La storia del calcio nigeriano è un inno alla potenza atletica, al talento puro e alla gioia creativa. Tre volte vincitrice della Coppa d'Africa e prima storica nazionale del continente a conquistare l'oro olimpico, la Nigeria affascina il mondo con il suo calcio spettacolare e coraggioso.
Il calcio in Nigeria affonda le proprie radici nell'era coloniale; la sua federazione (NFF) nacque nel 1945, affiliandosi alla FIFA nel 1960, anno dell'indipendenza. Inizialmente nota come le "Aquile Verdi" (Green Eagles), la selezione crebbe costantemente a livello continentale. L'apice di questa prima era si concretizzò nel 1980: ospitando la Coppa d'Africa in casa, e spinta dal calore di Lagos, la squadra guidata da Christian Chukwu e Segun Odegbami conquistò il suo primo storico titolo, imprimendo quella generazione nella memoria del paese.
Gli anni '90 segnarono l'età dell'oro della selezione, ribattezzata definitivamente le "Super Aquile" (Super Eagles). Sotto la guida di Clemens Westerhof, la Nigeria vinse la Coppa d'Africa 1994 in Tunisia prima di incantare il pianeta a Stati Uniti 1994, raggiungendo gli ottavi di finale grazie a un calcio spumeggiante. Il capolavoro assoluto arrivò alle Olimpiadi di Atlanta 1996: trascinata da geni del calibro di Jay-Jay Okocha, Nwankwo Kanu, Taribo West e Sunday Oliseh, la "Dream Team" piegò Brasile e Argentina, conquistando uno storico oro olimpico. La squadra confermò la propria popolarità ai Mondiali di Francia 1998.
Nei due decenni successivi, la Nigeria si confermò come una presenza costante nel panorama internazionale, inserendo stabilmente i propri gioielli nei principali campionati europei. Nel 2013, sotto la guida tecnica dell'ex capitano Stephen Keshi, le Super Aquile alzarono la loro terza Coppa d'Africa trionfando in Sudafrica. La nazionale mantenne un'eccellente regolarità qualificandosi ai Mondiali del 2010, 2014 e 2018, centrando gli ottavi a Brasile 2014 e dando vita a storici e ripetuti duelli contro l'Argentina.
Nel biennio 2020-2024, il Nigeria ha sviluppato uno dei reparti offensivi più temibili e completi al mondo, imperniato sul Pallone d'Oro africano Victor Osimhen, su Ademola Lookman e sulla velocità di Moses Simon. Nonostante la dolorosa mancata qualificazione ai Mondiali del 2022, la selezione è tornata ai vertici raggiungendo la finale della Coppa d'Africa 2023 in Costa d'Avorio, confermando l'ottima transizione verso un calcio moderno, intenso e fisicamente straripante.
Nel biennio 2025-2026, la Nigeria affronta la fase cruciale della campagna di qualificazione della zona africana (CAF) per i Mondiali del 2026. Potendo contare su una batteria di attaccanti di livello assoluto che militano nei principali club europei, la selezione affronta una concorrenza continentale agguerrita nelle partite della propria striscia. Sostenute dal calore travolgente del pubblico di Abuja e Lagos, le Super Aquile lottano con determinazione nelle partite di qualificazione per strappare il pass per il Nord America.
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