Stagione 2026 / 2027
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Storia della nazionale cilena: la Roja, il Mondiale 1962 e due Copa América
Organizzatore del Mondiale 1962 e vincitore di due Copa América consecutive nel 2015 e nel 2016 con una generazione eccezionale, il Cile attraversa da allora una fase di ricostruzione: nel 2026 ha mancato il terzo Mondiale consecutivo.
1. Pionieri del calcio sudamericano (1895-1961)
La Federazione cilena nasce nel 1895, il che la rende una delle più antiche del mondo. Il Cile è fra i membri fondatori della CONMEBOL nel 1916 e partecipa al primo Mondiale, nel 1930 in Uruguay, vincendo due delle tre partite.
2. 1962: il Mondiale in casa e il terzo posto
Due anni dopo il terremoto di Valdivia, il più potente mai registrato, il Cile organizza il Mondiale 1962, sostenuto dalla celebre frase del dirigente Carlos Dittborn: « Poiché non abbiamo nulla, faremo tutto ». In campo la Roja firma il miglior cammino della sua storia: batte l'URSS nei quarti, cede al Brasile di Garrincha in semifinale e conquista il terzo posto contro la Jugoslavia. Il torneo resta segnato anche dalla « battaglia di Santiago » contro l'Italia, una delle partite più violente della storia.
3. Salas, Zamorano e il ritorno del 1998 (1963-2009)
Dopo diverse partecipazioni mondiali (1966, 1974, 1982), il Cile viene squalificato nel 1989 in seguito all'episodio del portiere Roberto Rojas in una gara di qualificazione al Maracanã. Torna nel 1998 in Francia, trascinato dalla coppia d'attacco Marcelo Salas-Iván Zamorano, e raggiunge gli ottavi.
4. La generazione d'oro: Bielsa, Sampaoli e due Copa América (2010-2017)
L'arrivo dell'argentino Marcelo Bielsa trasforma la nazionale: pressing intenso, gioco offensivo e ottavi nel 2010. Sboccia una generazione eccezionale: Alexis Sánchez, Arturo Vidal, Claudio Bravo, Gary Medel, Charles Aránguiz, Eduardo Vargas. Con Jorge Sampaoli il Cile elimina la Spagna campione del mondo al Mondiale 2014, poi vince in casa la Copa América 2015, suo primo titolo importante, battendo ai rigori l'Argentina di Messi. Un anno dopo ripete l'impresa nella Copa América Centenario 2016 negli Stati Uniti, ancora ai rigori contro l'Argentina. Raggiunge inoltre la finale della Confederations Cup 2017.
5. La fine di un ciclo e il Mondiale 2026 (2018-2026)
L'invecchiamento della generazione d'oro si traduce nelle assenze dai Mondiali 2018 e 2022. Le qualificazioni al Mondiale 2026 confermano il periodo difficile: il Cile non rientra né fra le sei nazioni sudamericane qualificate direttamente né nel posto di spareggio, mancando così il terzo Mondiale consecutivo.
6. Orizzonte 2030: ricostruire la Roja
Dalla ripresa del settembre 2026 il Cile avvia una ricostruzione profonda attorno a una nuova generazione, con l'ambizione di ritrovare il livello della metà degli anni Dieci. Il Mondiale 2030, le cui prime partite si giocheranno in Sudamerica per il centenario, rappresenta un obiettivo trascinante.
Palmarès, stadio e leggende
Palmarès: due Copa América consecutive, nel 2015 in casa e nell'edizione del Centenario 2016 negli Stati Uniti, entrambe vinte ai rigori contro l'Argentina. Organizzatore del Mondiale 1962 nonostante il devastante terremoto di Valdivia del 1960, il Cile chiuse al terzo posto, suo miglior risultato mondiale. L'Estadio Nacional di Santiago, inaugurato nel 1938, è il cuore della sua storia. Elías Figueroa, tra i migliori difensori sudamericani di sempre, Carlos Caszely, Iván Zamorano, Marcelo Salas, il portiere Claudio Bravo, Arturo Vidal, Gary Medel e Alexis Sánchez, miglior marcatore e primatista di presenze, ne formano il pantheon, sostenuto dall'eredità tattica di Marcelo Bielsa e Jorge Sampaoli.