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Storia della nazionale algerina: le Volpi del deserto, dalla squadra del FLN al Mondiale 2026
Nata ancora prima dell'indipendenza e sostenuta da uno dei fervori più intensi del mondo arabo e africano, l'Algeria ha battuto la Germania Ovest nel 1982, vinto due Coppe d'Africa e ritrovato nel 2026 la fase a eliminazione diretta dei Mondiali.
1. La squadra del FLN: un calcio di liberazione (1958-1962)
Nell'aprile 1958, in piena guerra d'indipendenza, una decina di giocatori algerini dei grandi club francesi — fra cui Rachid Mekhloufi, allora convocato nella nazionale francese — lasciano clandestinamente la Francia per formare a Tunisi la squadra del Fronte di liberazione nazionale. Per quattro anni questa selezione, non riconosciuta dalla FIFA, disputa circa ottanta partite in tutto il mondo per far conoscere la causa algerina. La Federazione algerina nasce ufficialmente nel 1962, anno dell'indipendenza.
2. Gijón 1982: l'impresa e l'ingiustizia
Al primo Mondiale, in Spagna nel 1982, l'Algeria firma una delle più grandi sorprese della storia battendo la Germania Ovest 2-1, campione d'Europa in carica, con Rabah Madjer e Lakhdar Belloumi. Dopo un'altra vittoria contro il Cile, viene eliminata da un risultato combinato fra Germania Ovest e Austria nell'ultima partita, giocata il giorno dopo: la « vergogna di Gijón » porta la FIFA a imporre da allora la contemporaneità delle ultime gare dei gironi. L'Algeria partecipa anche al Mondiale 1986.
3. Due Coppe d'Africa (1990 e 2019)
Nel 1990 l'Algeria organizza e vince la prima Coppa d'Africa. Per la seconda bisogna attendere quasi trent'anni: nel 2019 in Egitto, guidata da Djamel Belmadi e trascinata da Riyad Mahrez, domina il torneo e batte il Senegal 1-0 in finale, scatenando festeggiamenti enormi in tutto il paese e nella diaspora.
4. Brasile 2014: i primi ottavi
Dopo il ritorno al Mondiale nel 2010, l'Algeria firma in Brasile nel 2014 il miglior cammino della sua storia: per la prima volta supera la fase a gironi. Negli ottavi trascina la Germania, futura campione del mondo, ai supplementari prima di cedere 2-1. Seguono due dolorose eliminazioni agli spareggi per i Mondiali 2018 e 2022, quest'ultima all'ultimo secondo contro il Camerun.
5. Mondiale 2026: il ritorno nel tabellone finale
Qualificata al primo Mondiale dal 2014, l'Algeria, ventottesima nel ranking FIFA, viene inserita nel girone J con l'Argentina detentrice, l'Austria e la Giordania. Con quattro punti chiude terza, dietro l'Austria solo per differenza reti, e accede ai sedicesimi fra le migliori terze. Il 2 luglio 2026 a Vancouver cede 0-2 alla Svizzera, futura quartofinalista. È appena la seconda volta che l'Algeria raggiunge la fase a eliminazione diretta di un Mondiale.
6. Orizzonte 2030
Dalla ripresa del settembre 2026 le Volpi del deserto affrontano la Coppa d'Africa e le qualificazioni al Mondiale 2030 con una rosa che unisce giocatori formati in patria e binazionali attivi nei migliori campionati europei. Sostenuta da un pubblico di rara passione, l'Algeria punta a insediarsi stabilmente fra le grandi nazioni africane.
Palmarès, stadio e leggende
Palmarès: due Coppe d'Africa, nel 1990 in casa e nel 2019 in Egitto grazie al gol di Baghdad Bounedjah in finale contro il Senegal, oltre alla Coppa araba FIFA 2021. Ancora prima dell'indipendenza, la squadra del FLN (1958-1962), composta da giocatori che avevano lasciato il campionato francese, girò il mondo per sostenere la causa algerina. Ai Mondiali le Volpi del deserto hanno giocato nel 1982 — storica vittoria per 2-1 sulla Germania Ovest —, 1986, 2010, 2014 — ottavo di finale perso ai supplementari contro la Germania, futura campione — e 2026. Lo stadio del 5 luglio 1962 di Algeri è il loro tempio. Rachid Mekhloufi, Lakhdar Belloumi, Rabah Madjer con il suo colpo di tacco nella finale di Coppa dei Campioni 1987, Riyad Mahrez e Islam Slimani, miglior marcatore della storia della nazionale, ne formano il pantheon.